Odino: Signore della mano destra o sinistra?

Odino: Signore della mano destra o sinistra?

odinjpg


Odino signore della mano sinistra o destra?

Dopo aver letto molti testi storici riguardo alla divinità/archetipo Odino, ho deciso di fare questo piccolo articolo gettando così le basi per una discussione sul paganesimo norreno visto da un punto di vista diverso da come è stato analizzato da alcuni storici passati e moderni. In genere i testi di questi studiosi, che riportano giustamente le poche fonti attendibili quali l’Edda Poetica, L’Edda Snorri, Voluspà ecc., molte volte sono analizzati da un punto di vista cristiano. Il motivo di queste valutazioni, non è tanto per una mancanza di approfondimento da parte di questi autori, ma per la vera e propria mancanza di fonti storiche e archeologiche poiché come sappiamo gli antichi norreni tramandavano il loro culto oralmente. Tutto quello che nel tempo è stato scritto proviene da un periodo storico già inquinato dal cristianesimo (Nel Galdrabok, antico grimorio islandese, vengono nominati l’arcangelo Raffaele, la vergine Maria, Belzebub e Satana), quindi non avremo mai una versione “PURA” di quello che poteva essere in realtà la mitologia norrena e tutto ciò legato ad essa. Il sacrificio di Odino è stato paragonato erroneamente al sacrificio del Cristo, (che da un punto di vista gnostico è passabile), ma se lo analizziamo da un’altra prospettiva, quello del sentiero della mano sinistra, il sacrificio di Odino è imputabile ad una “iniziazione” vera e propria verso quel processo che noi chiamiamo auto-deificazione attraverso la saggezza, la sapienza, la perseveranza. Nell’Havamal ci sono diverse stanze che narrano di questo processo iniziatico. Nel libro di Antonio Costanzo (lavora al museo nazionale d’Islanda) Il sacrificio di Odino, analizza la sua iniziazione da un punto di vista sciamanico con antiche radici indiane. L’autore però sottolinea più volte che la sua è un’analisi soggettiva piuttosto che oggettiva dovuta dalla mancanza di reperti archeologici. Odino si è sacrificato a se stesso per ottenere Illuminazione, saggezza e sapienza. Ottenuti con la morte e la rinascita, attraverso le rune, l’idromele e inoltre dando in pegno il suo occhio al gigante Mimir (considerato il gigante saggio). Odino non può appartenere al sentiero della mano destra poiché lui rappresenta tutto ciò che essi disprezzano. Odino ha mille sfaccettature che variano in ogni regione europea.

Egli è considerato in molti modi, psicopompo, mago, guaritore, il dio della guerra, il saggio, il viandante, il sapiente, ecc. In alcune regioni dell’Europa con l’avvento del cristianesimo prima e la scissione con i luterani dopo, Odino era paragonato al male, in Germania addirittura cambiarono il nome della settimana (mercoledì) da Wodenestag a Mittwoch perché era vietato anche solo pronunciare il suo nome. 

Per i gli irlandesi Lugh, per i gallesi Lleu entrambi i nomi significano “luce”. 

Odino rappresenta Mercurio in tutte le sue caratteristiche. 

Egli non è il solo archetipo/divinità che ha caratteristiche mercurine, l’altro, di cui scriverò in seguito, è Loki. Le differenze tra i due divinità sono sottili, tant’è che viene da pensare che Loki non sia altro che una delle tante manifestazioni o emanazioni di Odino.



Fonti: I Signori della della mano sinistra di Stephen Flowers


Galdrabok: Stephen Flowers


Il sacrificio di Odino di Antonio Costanzo


Havamal (Edda poetica), Antonio Costanzo