L’iniziazione: morte e rinascita. Indossando la maschera deifica di Loki/Samael (ITA/ENG)

a cura di Di Francesca Lingesso (Isha Pairikà)

Premessa: ho conosciuto la cultura mitologica scandinava nel lontano 1989, l’ho studiata tramite vari testi. Per oltre venticinque anni la tradizione scandiva con i suoi culti e la sua purezza si sono radicati nel mio Dna e nonostante il cambio di percorso, tutta quella bellezza scorre ancora nelle mie vene come qualcosa che non si estirperà mai.

Uno dei parallelismi più plausibili che si riscontrano nella ricerca delle maschere deifiche tra le varie culture è quella di Samael e Loki.

Thomas Karlsson in “La kabbala e la magia goetica” attribuisce a Loki il parallelismo con Samael.

La sfera delle Qlippoth o Qlifoth attribuita a Samael è Hod, governata da Mercurio (Loki è governato da Mercurio). Samael è il tentatore, colui che offre il frutto della saggezza, ma è anche il “veleno di Dio”, colui che porta alla follia.

Parafrasando Thomas Karlsson nel testo citato sopra: “la pazzia diventa saggezza, morte diventa vita; Samael è il “veleno di Dio”, qui è dove le illusioni vengono avvelenate e tutte le categorie e tutti i concetti sono decostruiti, finché non ne rimane nulla”.

Quindi Samael corrisponde con la Qlippoth del Trikster altra peculiarità in comune con Loki.



In connessione con Loki/Samael, tramite scrittura automatica è emerso questo testo, a tratti piuttosto criptico.

Loki parla:

Io sono colui che porta il fardello della verità e della menzogna.

Io porto il caos nell’odine e l’ordine nel caos.

Sono colui che incita la verità come vendetta, vendetta in verità.

Sono colui che gioca con i bugiardi fino a farli impallidire davanti alle loro menzogne.

Io porto la verità nel caos e il caos porta alla verità.

Tutto è contrario e nulla è sacro.

Sono l’opposto della verità ma il rovescio della medaglia della menzogna.

Io sono colui che può aprire le porte dell’etere e che può farti viaggiare attraverso i mondi.

Sono il traghettatore tra i cadaveri in putrefazione.

I cadaveri che scendono in Hel diventano ossa dopo essere state scarnificate da sciacalli, avvoltoi, corvi e ratti e tutte le altre creature divine nate per questo scopo.

Attraverserai il regno di Hel.

Ti porterò al suo cospetto e vedrai il suo volto deturpato.

Incontrerai la sua anima pura e terrificante.

Ella ti guiderà attraverso le ossa per comprendere il potere della morte, e quando riemergerai dal suo Regno, porterai con te i segreti delle anime dei morti. Morirai e rinascerai in Hel.

Comprenderai l’oblio del nulla e che nel nulla vi è tutto, nel “Nulla” vi è Surtr, il Nero, il Saggio, Colui che diede inizio a tutto … creatore di ogni cosa.

Lasciati andare e non temere la morte, sublimala perché essa è Saggezza e racchiude tutte le conoscenze dei millenni attraverso la memoria dei morti.

La morte è saggezza … fanne buon uso e lascia che Hel ti mostri il suo volto.”

Ovviamente questa è una “metafora” della morte iniziatica.

Ricordiamo che ogni Archetipo/Entità è passata attraverso la morte e alla discesa negli Inferi.

Odino si è sacrificato a sé stesso per ottenere saggezza e il suo è stato un viaggio iniziatico per diventare un Dio.

La caduta di Lucifero rappresenta una morte per elevarsi da un piano di esistenza all’altro.

Arimane è passato attraverso la morte per poi essere risvegliato dal bacio di AZ.

La morte iniziatica è qualcosa di soggettivo, siamo individui che hanno un percorso di vita diverso l’uno dall’altro.

L’unico modo di arrivare all’autodeificazione è passare attraverso la “Morte”. Dobbiamo lasciarci il passato alle spalle e abbandonare quello che ci tiene ancorati in situazioni dannose per il nostro percorso di crescita personale.



Initiation: death and rebirth

Wearing the deification mask of Loki / Samael

By Francesca Lingesso (Isha Pairikà)

Premise: I encountered Scandinavian mythological culture back in 1989 and I studied it through various texts. For over twenty-five years the tradition, its cults and its purity have taken root in my DNA and despite my change of path, all its beauty still flows in my veins as something that will never be eradicated.

One of the most plausible parallels found in the search for deific masks between various cultures the parallel between Samael and Loki.

Thomas Karlsson in “Kabbalah and Goetic Magic” enstablishes the parallelism between Loki and Samael.

The sphere of Qlippoth or Qlifoth attributed to Samael is Hod, ruled by Mercury (Loki is ruled by Mercury). Samael is the tempter, the one who offers the fruit of wisdom, but he is also the "poison of God", the one who leads to madness.

Paraphrasing Thomas Karlsson in the text quoted above: “madness becomes wisdom, death becomes life; Samael is the "poison of God", this is where the illusions are poisoned and all categories and all concepts are deconstructed, until there is nothing left ".

So Samael corresponds with the Qlippoth of the Trikster: another peculiarity in common with Loki.



Connecting with Loki / Samael, this text, at times rather cryptic, emerged through automatic writing.

Loki speaks:

I am the one who carries the burden of truth and lies.

I bring chaos into order and order into chaos.

I am the one who incites the truth as revenge, revenge in truth.

I am the one who plays with liars until they turn pale in front of their lies.

I bring truth into chaos and chaos leads to truth.

Everything is contrary and nothing is sacred.

I am the opposite of the truth but the flip side of the lie.

I am the one who can open the gates of the ether and who can make you travel through the worlds.

I am the ferryman among rotting corpses.

The corpses that descend into Hel become bones after being fleshed out by jackals, vultures, ravens and rats and all other divine creatures born for this purpose.

You will pass through the kingdom of Hel.

I will bring you in front of him and you will see his face disfigured by him.

You will meet his pure and terrifying soul.

It will guide you through the bones to understand the power of death, and when you emerge from its kingdom, you will take with you the secrets of the souls of the dead. You will die and be reborn in Hel.

You will understand the oblivion of nothing and that in the nothing there is everything. In the "Nothing" there is Surtr, the Black, the Wise, the One who started everything ... creator of everything.

Let yourself go and do not fear death: sublimate it because it is Wisdom and contains all the knowledge of the millennia through the memory of the dead.

Death is wisdom ... put it to good use and let Hel show you her face. "

Obviously this is a "metaphor" of initiatory death.

Recall that each Archetype / Entity has passed through death and descent into the Underworld.

Odin sacrificed himself to gain wisdom and his was an initiatory journey to become a God.

The fall of Lucifer represents a death to rise from one plane of existence to another.

Ahrimane went through death only to be awakened by AZ's kiss.

Initiatory death is something subjective, we are individuals with different life paths.

The only way to arrive at self-identification is to go through "Death". We must leave the past behind us and abandon what keeps us anchored in situations that are harmful to our path of personal growth.