Le origini di Lucifero

Le origini di Lucifero

Tradotto da Sara Ballini
“Le Origini di Lucifero”,
tradotto dagli aggiornamenti del 2017 della Bibbia dell’Avversario di Michael W.Ford, per tutti coloro che chiedono delucidazioni al riguardo.

“Durante la campagna del 24esimo scavo di Ras Shamra (una città cananea risalente all’Età del Bronzo) nel 1961 sono stati scoperti molti testi e rituali ugaritici.
In una tavoletta è stata trovata una serie di Nomi Divini, usati in un tempio per le offerte, che erano conosciuti come Ngh w Srr.
Il verbo NGH in Ungaritico, Siriano e Etiope così come in ebreo è un nome (nogah) che si traduce come “splendore”. Conosciuto come Venere in ebraico, questo nome si associa con quello che in seguito sarebbe stato chiamato Lucifero.
Il verbo SRR in ebraico si traduce “ribellarsi”. Questa tavoletta Ugaritica, studiata in “Qualche Nuovo Nome Divino dall’Ugaritco” da Michael C.Astour, viene pubblicata ne “Journal of American Oriental Society, vol.86, No.3 (Giugno-Settembre 1966) rivelando come questa tavoletta rituale preceda il poema di Isaiah 14:12-15, Helell ben-Sahar (“Colui che splende” o “La Stella del Mattino”) che sarà identificata con Heosphoros (Lucifero, Figlio dell’Alba) per “elevarsi al cielo” o “ scedere sul Monte dell’Assemblea nel lontano Nord”, che fu in seguito “abbattere Sheol”.
Nei rituali e nei miti di Baal troviamo il dio Cananeo Athtar (Ashtar) e la dea Athtirat nel momento in cui Baal si trova nell’Inframondo ed è coronato re ascendendo al trono di Zaphon. Athtar è incapace di adempiere il ruolo di Baal e quindi scende sulla terra. Questi miti sono molto precedenti al culto ebraico di Yahweh, che era un dio minore delle tempeste tra i tanti.
Un’altra manifestazione di Athtar fu associata con il dio Moabita Chemosh (Athtar-Chemosh) ed in seguito con il dio arabo Attat che era una divinità della guerra delle tribù associata con Venere.
Attar, come nei miti cananei molto precedenti, era un dio della guerra ed aveva poteri sulla terra, specialmente legati all’irrigazione e alle acque.
Molto dopo, durante il periodo Ellenistico, al tempo dei Romani, i testi Giudaici che erano esclusi dall’insieme della mitologia Romana e conosciuti come “Bibbia” furono scritti in ebraico, aramaico e greco.
Questo tipo di letteratura adesso è chiamata Pseudopigrapha.
Il libro etiopico di Enoch e molte altre versioni rappresentano il mito dei Vigilanti (chiamati anche Grigori), che sono scesi dal cielo e hanno preso forma umana, sposandosi in seguito con donne umane.
Insegnarono alle donne e alle loro tribù la medicina, l’arte delle armi e della stregoneria, dell’astrologia tra le altre cose. Le donne generarono quelli che oggi chiamiamo i Giganti, O Nephilim.
Questi Nephilim hanno origine nei miti dei Greci (Eroi) e dei guerrieri Cananei, mentre i Vigilanti Ellenici sono chiaramente associati con la influenza esterna della cultura ebraica del tempo.
Il capi dei Vigilanti erano Azazel e Shemiyaza, un’altra versione di Satanel, che furono condannati dalla divinità ebraica e i cui angeli divennero “i caduti”.
Il primo testo cristiano di Clementine Homilies descrive gli angeli caduti come esseri orgogliosi le cui passioni sono intatte e che sono capaci di prendere forma umana. La tradizione ebraica medievale dice che Samael sia l’Arcangelo di Roma, il nemico della religione giudaico-cristiana.”
da "La Bibbia dell'Avversario", edizione aggiornata presto disponibile.

Nell'immagine la tavoletta rinvenuta durante gli scavi di Ras Shamra

tavolettajpg