Le cinque fiamme di Arimane di Michael W.Ford

Le cinque fiamme di Arimane di Michael W.Ford

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LE CINQUE FIAMME DI ARIMANE di Michael W.Ford 
tratto da: LIBER HVHI
Tradotto da Sara Ballini
Foto tratta da Drauga di Michael W.Ford


Confronta le Cinque fiamme di Arimane con i Cinque Elementi e le Bestie.



1. Sama Atar (Sama Nairyo-sangha)/Atash-e-Akoman E' il luogo dato da Arimane ai deva e all'umanità (gli yatus e le pairika). Questi sono coloro che furono risvegliati dal Fuoco di Arimane e Az e vengono chiamati seguitori del daeva-yasna, ovvero adoratori dei deva, che non si relazionano ad una supplica monoteista ma lavorano per lo sviluppo delle forze contro l'ordine naturale del monoteismo. Il daevayasna adora la motivazione dell'Io, gli individui cangianti e potenti come ricettacolo di Arimane e Az. Questa è la nascita di Akoman, la Mente Malvagia, l'intelligenza demoniaca e il potere interiore. Questo può essere simboleggiato da un falò nella notte, il fumo e le tenebre mescolate tra le fiamme. Una sola candela nera che sia stata consacrata a Akoman può essere usata sull'altare dallo Yatus. La sua mente deve essere canalizzata e diretta verso il suo proposito antinomico di trasformarsi e raggiungere il suo obiettivo. Akoman è la Mente o lo Spirito Malvagio creato da Arimane, che infonde allo spirito umano con l'essenza del Serpente, permettendo che sviluppi il suo potenziale di trasformarsi a sua volta in Arimane e Az.

2. Druj Nasu – La Fiamma Nera dell'Immortalità, lo spirito predatorio che è iniziato come druj e l'essenza vampirica dell'essere. Mentre sia vivo, questi rappresenta la fiamma dell'esistenza immortale e volontaria, un'esistenza autodeterminata. La Mosca nell'Aria, uno spirito arimanico che esiste in opposizione a Vohufryan. Questa Fiamma Nera esiste in ogni yatus e pairika, perché sono entrati nell'Abisso e ne sono usciti come figli di Arimane. Questo può essere simboleggiato da una sola candela nera su cui sia incisa un immagine della Mosca Druj, lo spirito divoratore che è Draju Nasu, vampirico e predatorio che mora nel cuore dell'uomo e della donna come la fame. Nasu è una figlia di Az (Jeh), questo è uno spirito che fluisce e risveglia. E' possibile usare mosche morte e aderirle sulla base di una candela che bruci lentamente e quindi visualizzare Druj Nasu nel suo fumo. Se hai un feticcio, o un recipiente con della materia morta di bestie (ossa animali), puoi mettere in esso una candela, respirando il fumo della fiamma durante la dedica o i riti del risveglio di Druj Nasu. Nota come Nasu non si rifletta completamente nella materia morta, questo è solo un aspetto della trasformazione. Il corpo umano stesso è composto da quattro elementi dalla prospettiva zoroastrica e cioè; fuoco, acqua, aria e terra. Man mano che il corpo consuma il suo nutrimento o gli alimenti, il druj si rafforza e si manifesta attraverso la corrente dell'avversario come nei 22 sentieri delle qliphots. Queste vibrazioni sono dette “maligne” e si possono rintracciare nel dominio degli staotas, cioè quella vibrazione di parole specializzata in toni che attivano stati atavici della mente, influendo così sull'universo intorno a te. Il principio non è diverso da quello dei Quattro Inferni, ovvero attraverso la parola, il tuo desiderio si incarna. Nel corpo, il Khfrafstra (Bestia) è il risultato del serpente Rosso (Az) che è il fuoco del desiderio che spinge il corpo e lo spirito verso il potere; la divinità e l'immortalità spirituale.

3. Zairich e Taprev - “Febbre e sete”, sono gli arcideva della Fiamma Nera nella vita vegetale e portano utili regali al yatus che sappia utilizzare le erbe, i rimedi e le tossine “soprannaturali” che alterano la mente. Stando nella terra, Zairich e Taprev, sono deva che si manifestano attraverso migliaia di altri deva nelle caverne e in luoghi oscuri dove il druj riposa e si rafforza. E' possibile collocare una candela nera al centro del terreno consacrato che porti elementi della propria stregoneria, simboleggiando la forza e il dominio sul mondo. Si dice che i deva e i druj riposino e si riproducano nel profondo della terra; pervertendo la terra intorno all'area rituale tramite meditazioni, sortilegi e intonazioni è quindi possibile consacrare una piccola pianta, albero o offerta fatta ai deva nei regni ctoni, commettendo la blasfemia di affermare che la vita viene da Arimane in opposizione all'aggressione dei monoteisti. Zairich può connettersi con il fumo dell'incenso; il senso dell'olfatto permette alla mente di accettare la possibilità di che abbia “altro” o la gnosi. La febbre del corpo che lotta contro la malattia, tramite la volontà e il desiderio della vita eterna. Questo costruisce un senso di immunità o resistenza alle malattie in seguito. La sete è la fame per la vita spirituale, il potere e l'eternità.

4. Spenjagra – La Fiamma Nera del piano astrale, attraverso la quale il druj o deva può rafforzarsi in sogno. Nel sogno si possono realizzare tutte le cose, il piano materiale e tutte le risposte prendono forma dalla Menzogna e dal Sogno. Spenjagra è la compagna di Apaosha, un deva della secchia e della sete. Questo è il deva dei lampi che portano il fuoco, una forza delle tempeste e del cambiamento interiore. Mentre l'angelo Vazitsht por il lampo che a sua volta porta la pioggia (soddisfazione spirituale, mancanza di desiderio per la conoscenza) Spenjagra rompe il fulmine del vampirismo o fame spirituale). Una vela rossa che rappresenta la fame vampirica può essere usata, come anche resti di artigli e denti di animali che rappresentino lupi affamati.

5. Aeshma . La Fiamma Nera nel mondo, il movimento e l'azione contro gli schiavi del dio delle pecore. Aeshma è ira ed emozione e può essere utilizzato come forza nel piano fisico e astrale. E' possibile utilizzare una candela rossa decorata con una immagine di Aeshma – perché il suo spirito non ha una vera forma fisica, si può usare un immagine del serpente che rappresenta il movimento ed il cambiamento. Un coltello o un arma affilata può essere posizionata al lato della candela in rappresentazione della forza, difesa e azione nel mondo fisico. Questo non deve confondersi con la violenza, come nell'antichità quando rappresentava la battaglia. Aeshma è lo spirito che crebbe dal figlio di Arimane nella tradizione ebraica, Caino.



ENGLISH



The Five Flames of Ahriman


One may compare the Five Flames of Ahriman to the Five elements and Beasts as well.
1. Sâma Atar (Sama Nairyô-sangha)/ Atash-e-Akoman – The fire given from Ahriman to
the Daevas and Humanity (those of the Yatus and Pairikas). Those who have been awakened by the Fire of Ahriman and Az are called Daevayasna, worshippers of the Daevas, relates not to monotheistic supplication, but the development against the natural order of monotheism. The Daevayasna worship the self in motivation, changing and powerful as vessels of Ahriman and Az. This is the birth of Akoman, the Evil Mind, Daemonic intelligence and power within. This may be symbolized by a bon fire at night, smoke and darkness mingled with flame. A single black candle which has been consecrated unto Akoman may be used on the altar of the Yatus, that the mind is channeled and directed unto his or her antinomian purpose of becoming and realizing goals. Akoman is the Evil Mind or Spirit created by Ahriman, who instills the
human spirit with the essence of the serpent, allowing the human the potential of becoming like Ahriman and Az.

2. Druj Nasu - the Blackened Fire of Immortality, the predatory spirit which is initiated as Druj and
vampiric essence of being. While living, this represents the flame of Willed and Continued existence, selfdetermined
existence. The Fly is of the Air, a Ahrimanaean spirit which exists opposite of Vohufryan. This
is the Blackened Flame within Yatus and Pairikas, those who have entered the Abyss and emerged as Children of Ahriman. This may be symbolized by a single Black Candle which has an image of the Fly Druj, the female devouring spirit who is Druj Nasu, the vampiric or predatory spirit found as hunger in the heart of men and women. Nasu is a daughter of Az (Jeh), this is a flowing and awakening spirit. One may ave flies attached to a slow burning candle base, where Druj Nasu may be visualized. If you have a fetish or pot with the dead matter of beast or man (human or animal bones), you may plant the candle in this pot, breathing into the flame during ones’ dedication or awakening rituals with Druj Nasu. Note that Nasu does not wholly refer to dead matter, this is only one aspect of the transformation. The human body itself is composed of four elements from a Zoroastrian perspective, namely Fire, Water, Earth and Air. As the human body consumes nourishment, or food, it makes stronger the Druj which manifests through averse
currents which are sought in the 22 paths of the Qlippoth. These are so-called “evil” vibrations which may be sought through the mastery of Staota, the vibration of specialized words through tones which activate atavistic states in the mind thus affecting the universe around you. This is at base no different from the use of the Four Hells, that is through speech is your desire made flesh. Within the body, the Khrafstra (Beast) is the result of the Serpent of Red (Az) which is the fire of lust that drives the body and spirit towards power, divinity and spiritual immortality.

3. Zairich and Taprev - “Fever and Thirst”, the ArchDaeva of Blackened Fire within plant life, has
gifts of use of the Yatus who is able to use as herbs, remedies and mind altering “otherwordly” toxins.
That which is in the Earth, Zairich and Taprev, are Daevas which manifests thousands of other daevas in the soil, caverns and blackened places where the druj rest and grow strong. A black candle planted in the center of some consecrated soil bearing elements of ones’ sorcery, symbolizing strength and worldly mastery. It is said that Daevas and Druj rest and breed deep within the earth, by perverting the earth around ones ritual area – by dedications, spells, intonations one may consecrate a small plant, tree and offerings made to the Daevas in the chthonic realms, commiting the blasphemy of affirming life comes from Ahriman as opposed to the aggression of the monotheists. Zairich may also be connected to Incense smoke as well, the sense of smell allows the mind to accept the possibility of ‘other’ or gnosis. The fever of
the body which struggles against sickness, by ones Will and desire does life continue. It builds a sense of immunity or resistence to the sickness for later times. Thirst is the hunger for spiritual life, power and continued existence.


4. Spenjagra - the Blackened Flame of the astral plane, whom the druj and daeva in the dream may grow strong from. In the dream can all things be made, the material plane all answers are made flesh from the Lie and the Dream. Spenjagra is a partner of Apaosha, a Daeva of Drought or thirst. This is the Daeva of Lightening which brings Fire, thus a force of storms and change within. While the Angel Vazisht brings lightening (which brings the rain (spiritual satisfaction, lack of lust for knowledge) Spenjagra cuts the lightening from the clouds and absorbs the Black Flame within (initiation, antinomianism and the thirst of vampirism or spiritual hunger). A Red Candle representing vampiric hunger may be used on the candle, from talons to fangs scratched in the candle or the base, representing that of the hungering wolf.

5. Aeshma - the Blackened Fire in the world, the very motion and counter-action against the slaves of the God of Sheep. Aeshma is wrath and emotion, using such as strength in the physical and astral plane.
One may use a Red Candle decorated in an image of Aeshma, whose spirit has no true physical form, one may actually use an image of the serpent representing motion and change. A knife or weapon end may be with the candle representing strength, defense and action in the physical world. This should not be mistaken for overt violence, but rather manifestation of will – in ancient time represented battle. Aeshma is the spirit which swelled in the Son of Ahriman from Hebraic lore, Cain.